Non serve un teatro per fare teatro

<<Sai Gaia, non serve un teatro per fare teatro>>. E’ partita così mia zia alla domanda “Qual è stata la tua esperienza più significativa con il teatro?”.
Certo, un modo un apparentemente insolito di rispondere, ma poi continuò la sua risposta :<< Era l’estate di tre anni fa, precisamente nel ‘lontano’ agosto del 2015>> disse con un filo d’ironia.
Poi riprese:<< Mi era stato proposto di partecipare a un progetto chiamato ‘Teatro in casa’: dovevo rendere la mia corte un teatro. Ed io subito entusiasta accettai molto volentieri.
Il pomeriggio del giorno dello spettacolo lo passai a sistemare ciò che serviva e, non ti nascondo, anche con la preoccupazione che qualcosa potesse andare storto.
Insomma, ospitare una rappresentazione teatrale a casa tua non è una cosa da tutti i giorni. Ma veniamo al dunque. Quella sera fu un vero e proprio successo; la corte si era riempita di gente e, quando l’attrice finì di recitare, ottenne infiniti applausi. Era bastato veramente pochissimo per far emozionare grandi e piccoli. Si era creata una sorta di atmosfera familiare magica. C’erano perfino delle persone che per assistervi si affacciavano ai propri balconi e alle proprie finestre. Questo per me è il teatro: basta un pubblico ed una voce che ti entri nel cuore!>>
Gaia Maria Rizzato